SEO PER ETSY: QUEL CHE C’È DA SAPERE PER FARLA FUNZIONARE

Nuovo mese, nuovo argomento da trattare. Giugno sarà il mese della SEO per Etsy, questa bestia nera che assilla un sacco di artigiane 😅! Ma ne usciremo 💪🏼, e pure vincitrici!

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SEO PER ETSY: QUEL CHE C'È DA SAPERE PER FARLA FUNZIONARE Insieme alla gestione della promozione, l’argomento SEO è l’altro grande tormento delle artigiane che hanno un negozio on line. 

Qualche tempo fa ho scritto questo articolo che è ancora perfetto se ti serve dare una rispolverata alle basi della SEO. 

Oggi andiamo un po’ oltre, vediamo come funziona l’algoritmo di Etsy e come fa Etsy a decidere a chi mostrare i tuoi prodotti. 

Fiumi di parole si sono scritte in merito. Alcuni suggerimenti sono davvero utili e ben scritti ma ho trovato anche un sacco di fuffa la fuori nell’internet, a volte anche fuorviante, per cui proviamo a vederci chiaro. 

Che tu sia su Etsy da un po’ o che ti ci stia avvicinando adesso prenditi il tempo necessario per capire bene i meccanismi della SEO di questo marketplace perché purtroppo, o per fortuna 😅,  la SEO è un aspetto imprescindibile, che va curato al massimo per garantire il successo del negozio.

A COSA SERVE LA SEO su ETSY  

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. Già il nome ci da un sacco di informazioni utili: in sostanza si tratta di far capire all’algoritmo, (di Etsy in questo caso, ma il concetto di base è lo stesso per tutte i motori di ricerca) di cosa stiamo parlando, che cos’è il nostro prodotto, per fare in modo che venga mostrato agli occhi di chi lo sta cercando.

Questo meccanismo si chiama “corrispondenza dei termini di ricerca”. Significa che, quando un tuo potenziale cliente inizia a digitare qualche parola per trovare quel che sta cercando, l’algoritmo di Etsy inizia a cercare una corrispondenza con quelle parole tra i milllllioni di listing presenti nel marketplace che contengono quelle parole. 

Li cerca nel titolo del listing, tra i tag, nella categorie e negli attributi. 

Dopo aver fatto questa prima ricerca si passa alla seconda fase.

A questo punto Etsy ha trovato una valanga di listing che corrispondono alle parole digitate dall’utente. Certamente però non potrà farli vedere tutti in blocco. Per ordinarli l’algoritmo si basa su un altro concetto, il punteggio che quel listing ha accumulato nel tempo (ranking)

Più il listing  

È RILEVANTE

cioè più il titolo, i tag, la categoria e gli attributi si avvicinano alla frase digitata dal potenziale cliente più alto sarà il suo punteggio in termini di rilevanza. 

PIACE AL PUBBLICO 

Più spesso il prodotto viene acquistato migliore sarà il punteggio del listing. Questo è indicativo per Etsy. Se poi ha anche ricevuto recensioni positive questo non fa altro che aumentare il punteggio del negozio in generale indicando all’algoritmo che quei prodotti sono validi.

HA COSTI DI SPEDIZIONE BASSI (o NULLI) 

Su questo punto non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni vero? E proprio una questione psicologica: i clienti preferiscono pagare di più un prodotto piuttosto che la spedizione. 

Lo so che a volte è difficile integrarla nel prodotto è trovare un buon compromesso con il prezzo ma se fosse facile lo farebbero tutti no? 

È PUBBLICATO DI RECENTE

Come Pinterest preferisce i fresh pin, anche a Etsy piace avere sempre qualcosa di nuovo da proporre ai frequentatori della piattaforma. Ecco perché i nuovi listing vengono “spinti” un po’ di più da Etsy nelle prime ore di pubblicazione, proprio per dar modo all’algoritmo di assegnare loro quel punteggio di partenza che viene calcolato in base all’interazione che il nuovo listing riceve.  

È TRADOTTO CORRETTAMENTE

Se hai scelto di aprire il negozio in lingua italiana non scrivere keyword in altre lingue. Attiva la traduzione automatica e lascia fare a Etsy se non sei fluente in altre lingue. Se invece sei una traduttrice allora vai pure con le traduzioni manuali e offri ai tuoi potenziali clienti stranieri una traduzione ricca di espressioni a loro familiari e non tradotte da un traduttore automatico.

HA UNA BUONA PERCENTUALE DI CONVERSIONE

Migliore è la percentuale di acquisto a seguito di una visita e migliore sarà il punteggio che Etsy assegnerà al listing. Ciò significa che è inutile portare traffico NON in target al negozio, anzi, potrebbe risultare addirittura controproducente. 

Più alta è la somma dei punteggi di tutte queste metriche di Etsy più è probabile che il listing  venga mostrato tra le prime pagine e i tuoi potenziali acquirenti lo vedano. 

Queste sono le regole base da rispettare per fare in modo che Etsy capisca bene a chi mostrare i tuoi prodotti ma sono solo alcuni degli aspetti più rilevanti da tenere in considerazione quando si parla di SEO su Etsy. 

Ora non farti scoraggiare da tutta questa teoria, una cosa è sempre bene tenere a mente al di la dei tecnicismi: più è chiaro nella tua mente il tuo target, il tuo cliente ideale, le sue necessita e qual è il vantaggio, il problema che risolvi con il tuo prodotto, più sarà facile scovare le parole migliori per farti trovare.

Un’ultima cosa: la SEO non è scritta nella pietra, è fatta di prove e tentativi. Se vedi che le parole che hai scelto a un primo tentativo non portano risultati, testane altre con nuovi listing e nuovi prodotti. Piano piano affinerai la ricerca, ti avvicinerai alla mente del tuo cliente dei sogni e il gioco sarà fatto, sarà come andare in bici: una volta trovato l’equilibrio si tratterà solo di pedalare 😉!

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